Concurso de Accrededores en Spagna – Comunicación del Credito en España

Il nostro Studio Legale vanta un’ampia esperienza nell’assistere i creditori italiani, nell’ambito dei più vari aspetti del diritto fallimentare e concorsuale Spagnolo.

In Italia, la domanda tempestiva di ammissione al passivo di un credito, si propone con ricorso da depositarsi nella cancelleria del Tribunale competente, che val dire all’indirizzo di posta elettronica certificata del Fallimento gestito dal Curatore, almeno trenta giorni prima dell’udienza fissata per l’esame dello stato passivo, ex art. 93 della Legge Fallimentare Italiana (d’ora in avanti L.F.I.).

Il ricorso, che può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte, deve contenere le formalità e gli elementi descritti dall’articolo in esame ed essere accompagnato dai documenti che dimostrino il credito vantato.

Inoltre ai sensi dell’articolo 94 della L.F.I. la domanda di ammissione al passivo produce gli effetti della domanda giudiziale per tutto il corso del fallimento.

Diversamente da quanto avviene nel nostro paese, in Spagna l’ammissione al passivo del fallimento può seguire due differenti percorsi.

In primo luogo, mediante la cd. “Comunicación del credito”, ex art. 85 della Legge Fallimentare Spagnola (d’ora in avanti L.F.S.) vale a dire una istanza da trasmettere al Curatore Fallimentare spagnolo, unitamente ai documenti che dimostrino il credito vantato, entro 30 giorni dalla pubblicazione della sentenza dichiarativa del fallimento nel BOE (Gazzetta Ufficiale Spagnola).

Tale comunicazione, che potrà essere sottoscritta anche personalmente dal creditore, deve contenere gli elementi descritti dal suddetto articolo della L.F.S., che coincidono in linea generale con quelli sanciti dall’articolo 93 della L.F.I. vale a dire:

- l’indicazione della procedura cui si intende partecipare;

- le generalità del creditore;

- la determinazione del credito che si intende insinuare al passivo;

- l’eventuale indicazione di un titolo di prelazione, nonché la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;

- l’indicazione dell’indirizzo fisico e di posta elettronica, al quale ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura; ecc.

A differenza di quanto avviene in Italia, la comunicazione del credito, non ha gli stessi effetti di una domanda giudiziale, difatti, questa forma di insinuazione al passivo non conferisce al creditore il diritto di ricevere le notificazioni degli atti e dei provvedimenti giudiziali adottati in seno al procedimento fallimentare, inoltre gli verrà preclusa anche la possibilità di impugnare gli atti di amministrazione, di ricorrere i provvedimenti giudiziali e di proporre questioni incidentali.

Per superare tali preclusioni, oltre alla comunicazione ex articolo 85 della L.F.S. il creditore ha la possibilità di costituirsi parte nel procedimento fallimentare spagnolo mediante la “Personación en el procedimiento”, sancito dell’art. 184, comma 3 e 4 della L.F.S.

Per tale costituzione è però richiesta alla parte la rappresentanza legale di un “Procurador”, figura tipica di diritto spagnolo, e l’assistenza giuridica di un Avvocato.

Questa seconda via, complementare alla mera comunicazione, garantisce al creditore di essere sempre al corrente degli sviluppi del procedimento concorsuale, spettandogli la notifica di tutti gli atti e i provvedimenti adottati nel procedimento, e legittimandolo intervenire nella procedura in tutte quelle attività precluse ai creditori che abbiano optato per la sola comunicazione (e.g.: proporre ricorsi, questioni incidentali e fare opposizioni).

Per poter scegliere tra la prima e la seconda forma di insinuazione al passivo spagnola sarà imprescindibile uno studio accurato del caso concreto, analizzando la documentazione apportata e il tipo di credito vantato oltre che l’interesse alla partecipazione attiva nella procedura a difesa del proprio diritto di credito, in modo da poter adottare la soluzione più adeguata al caso in esame.